Sfortune inaccettabili

Frecciabianca, direzione sud.

Ho un biglietto di prima classe, salgo, mi siedo e resto piacevolmente colpita dalla temperatura: si sta bene, l’aria condizionata c’è ed è piacevole, non di quelle che ti fanno rimpiangere il cappotto anche se è agosto. Il treno parte e dopo un po’ diverse persone iniziano ad arrivare nella carrozza in cui sono, accompagnate dalla capotreno. Scopriamo che nella carrozza adiacente alla nostra l’aria condizionata non va e la capotreno sta verificando i posti liberi per far sedere i passeggeri che causa cattiva sorte hanno comprato il biglietto nella carrozza sbagliata. Tutti gli altri passeggeri sono bendisposti ad aiutarli, poveretti, mica è colpa loro!

Piano piano le persone aumentano, voci di corridoio dicono che altre due carrozze sono senza aria condizionata, qualcuno dice tre. Continuano ad arrivare persone. Persone che avevano comprato in biglietto di seconda classe e che vengono in prima (che abbiamo poi scoperto essere stata declassata a seconda) alla ricerca di un po’ di refrigerio, ci raccontano che negli altri vagoni la gente gira a torso nudo, qualcuno si chiede come stiano sopportando questo viaggio le persone anziane. Si spegne l’aria condizionata anche da noi e inizia ad andare ad intermittenza. Fa caldo, davvero caldo e nonostante questo continuano ad arrivare i passeggeri. La ragione è semplice: qui si sta male, ma nelle altre carrozze si sta peggio. E questa semplice ragione la capiscono tutti, a nessuno è venuto in mente di dire ai trasbordati “Cavoli vostri se vi è capitata in sorte la carrozza sbagliata, non venite qui che a forza di persone si crea l’effetto stalla e non ci fate godere nemmeno quel filo d’aria condizionata che abbiamo”.

Allora se il ragionamento è chiaro e condivisibile, sarebbe interessante capire perché quando in questa storia si sostituiscono le carrozze del treno con altri stati del mondo, la mancanza di aria condizionata con la mancanza di democrazia/libertà/futuro/diritti umani e un biglietto del treno che ti ha assegnato un posto sfortunato con un passaporto che non ti permette di viaggiare legalmente in molte parti del mondo la risposta invece spesso diventa “Cavoli vostri se vi è capitata in sorte la carrozza sbagliata”.